Le vie per arrivare a Cantus Anthimi sono tante e diverse, ma passano tutte per quel luogo indescrivibile che è l’Abbazia di Sant’Antimo. Una perla bionda nella conca delle colline della Val d’Orcia. Qui  la Comunità Premostratense teneva viva la tradizione del canto gregoriano e qui sono nati gli incontri sperimentali di ricerca sul suono e sulla musica antica sacra creati da Livio Picotti e Ulrike Wurdak in stretta collaborazione con fr. Emanuele Roze e fr. Dominique De Formigny (Vox Christi, Canto Gregoriano, Cum Clarissima Voce, Canta e Cammina, Corsi di Vocalità) i quali hanno fatto da incubatore alla nascita di CANTUS ANTHIMI, ensemble diretto da LIVIO PICOTTI. Da quei seminari si usciva con la sensazione che “nulla fosse più come prima”. Le tematiche teologiche si aprivano a un piano simbolico dove trovavano spazio temi interreligiosi: la luce, gli alberi, l’ascolto, il cammino.  E’ sorta così spontaneamente la prima cellula di Cantus Anthimi che ha aggregato con naturalezza una costellazione di presenze eterogenee: musicisti di professione, cantanti, semplici appassionati. Ma Cantus Anthimi non è un coro. Non ne ha i connotati, i doveri (prove e incontri settimanali), la conformazione dei ruoli, l’inclinazione alle gerarchie. Non ha reti di recinzione nè di protezione. Chi ne fa parte lo racconta con parole diverse ma unite da uno stesso sguardo e dalla medesima passione.