RICERCA E PROGETTI ARTISTICI

INCONTRI DI STUDIO PER LA REALIZZAZIONE DI PROGETTI MUSICALI 

E’ importantissimo ripristinare l’importanza della ricerca che si basa non esclusivamente su elementi fisici, ma che rivaluta una ricerca metafisica. Si tratta di trasmettere questo tuo bisogno interiore che il linguaggio verbale da solo non può esprimere. Quindi la capacità di rivalutare una realtà che è anche metafisica e comunicare su questo stesso piano, attraverso il linguaggio simbolico, quello artistico. Il simbolo non lo alimenti se non lo ami, se non metti in gioco quella componente emotiva, fatta di emozioni molto molto sottili. In tutto ciò avviene un processo molto particolare; come se tu, dallo stato molto elaborato della cultura fai una regressione allo stato di semplice natura, tornando a vivere in quella dimensione olistica, propria della natura.

tessere lo spirituale con l’arte

suono…movimento…parola…immagine

“…significa intravvedere l’universo di relazioni che aprono l’umano al mistero tramite la musica, la danza, la poesia, l’ arte figurativa,  che in questa visione ritrovano la forma originaria di principali strumenti di sublimazione dell’essere umano in contatto rigenerativo con realtà sottili, amplificate ed esaltate dallo spazio-incontro fra l’uomo e la natura…” 
 Dobbiamo ripercorrere le varie arti e la loro fusione, traendo una sorta di linguaggio incomprensibile alla sola mente, che è quello prettamente artistico. L’uomo è imperfetto e proprio a causa di ciò è costretto a ricorrere a queste forme di illusione.                                                                   Il linguaggio verbale, per quanto poetico, però non arriva da solo a trasmettere l’emozione più profonda e autentica in esso contenuta e, anzi, meno una cosa è sottoposta ad una indagine intelleggibile e più è rispondente alla verità. Bisogna spogliare l’uomo del suo bagaglio troppo razionale, soffocante, deviante che causa  l’incomprensione, o la parziale comprensione di quel tuo stato d’animo intimo e vibrante.
Occorre operare questa educazione mediante strumenti più simbolici attraverso suoni, attraverso la pittura, la danza e tutte le arti che ti costringono a non avere un approccio puramente cerebrale sull’oggetto in questione, ma un contatto più diretto facendo appello ad altre qualità che non si risvegliano se non c’è amore. L’amore è un aspetto divino che ti sconvolge, ti mette in subbuglio, perchè ti senti trasformare, le tue fibre si trasformano, la tua mente resta inerme  L’amore è lo sguardo di Cristo che ti infiamma; è lo spirito che unisce la natura dell’uomo alla cultura da lui stesso partorita; è il fuoco: simbolo della trasformazione che rende manifesto lo spirito. 

 

“La comunicazione fra due entità avviene se c’è un terzo elemento unificatore che non può essere se non il fuoco. Il cristianesimo ha detto da sempre che l’unione di due elementi è possibile solamente attraverso l’amore. Il segreto sta qui: ritrovare nell’uomo quella capacità di amare veramente, disinteressatamente. Questo amore si incunea nella sottilissima zona di confine fra l’imperscrutabile natura e la cultura in fieri; perchè li, puoi scoprire il fuoco che unisce, quella fiamma che nell’uomo è l’amore, il solo capace di destare il prodigioso potere unificatore dello spirito che nella trinità cristiana è lo Spirito Santo.
 

 Suono e Architettura

Approfondito lavoro di ricerca sul suono in rapporto all’ambiente.

La fortuna di operare in luoghi ricchi di situazioni ambientali storiche di alto valore architettonico-musicale fornirà l’opportunità di mettere in atto tutta una serie di tentativi con lo scopo di scrutare il rapporto che legava le geniali e avveniristiche intuizioni compositive degli autori musicali che operarono dal medioevo alla seconda metà del ‘500 con le straordinarie realizzazioni architettoniche, delle quali la maggior parte sussiste tuttora conservando intatto il suo splendore e la sua concezione originaria.

         Si cercherà di mettere in relazione l’antico patrimonio vocale con le varie strutture architettoniche delle città. L’ambizioso tentativo sarà quello di cercare di approfondire, con ricerche pratiche, le sintesi medievali tematizzate all’interno del rapporto simbologico che intercorre tra microcosmo e macrocosmo e le sue derivazioni in campo oscillatorio, sintesi che si possono sommariamente schematizzate in sequenza sublimativa nelle seguenti relazioni per analogia:

         a) canto e suono cosmico,

         b) suono umano e vibrazione cosmica,

         c) vibrazione corporea e trascendenza

         Ciò che preme conoscere con questa ricerca, è se, queste relazioni, provocate, amplificate e rese sensibili dalle percezioni acustico-corporee in rapporto alle straordinarie acustiche delle chiese possano avere ancora un significato oggi.

         I risultati che ne scaturiranno permetteranno di intravedere tutto un universo di relazioni che aprivano l’umano all’esperienza del sacro tramite il canto esaltato fisicamente e simbolicamente dalle splendide architetture dei luoghi sacri.

“ARCHITETTURA DELLO SPETTACOLO MUSICALE”

progetto didattico in collaborazione con
STEFANO CELEGHIN E VINCENZO SORAVIA
del Conservatorio Statale di Musica di Rovigo

Arte dell’educazione alla creazione e alla interpretazione in ambito artistico-musicale.

Laboratorio musicale di ricerca secondo il Modello Didattico Relazionale per l’ideazione e realizzazione di “Azioni coreutico-musicali”.

Obiettivi Formativi

La figura professionale che il Corso intende formare è quella di un musicista capace di progettare e di concretizzare un’esperienza musicale che abbia le peculiarità attinenti il “concetto” di spettacolo a partire da una qualsiasi realtà.

Promuovere un’ermeneutica musicale il cui obiettivo è la comprensione e non la semplice osservazione di un evento musicale; un’ermeneutica attenta non solo agli oggetti (le opere e i documenti musicali) ma, soprattutto, ai soggetti agenti (le persone che suonano e cantano e le persone che ascoltano).

Valorizzare la musica come prodotto artistico e culturale in relazione all’esperienza musicale realmente vissuta, per ritrovare quei preziosi rapporti intersoggettivi indispensabili alla maturazione della propria personalità artistica e umana e necessari per una meno superficiale comunicazione sociale.

Definizione di una Prassi Formativa basata sull’Agire comprensivo e capace di conferire alla imprevedibilità una connotazione razionale, secondo il “principio di contingenza”

Riattivare e rivitalizzare l’originaria matrice simbolica del linguaggio artistico musicale riconoscibile nelle varie manifestazioni culturali ritrovando la più globale dimensione espressiva (mimesis) in processi di creazione artistica.

Capacità di progettazione e di gestione in vari e diversi contesti formativi e socio-educativi e in ambiti artistico-professionali.

“il mio canto libero”

beatitudini musicali

in  

divina.follia

Cantare l’ambiente visibile e invisibile, animarsi della sua presenza confondersi e accordarsi con esso attraverso l’arte dell’ascolto per cogliere gli stimoli che il canto profondamente provoca in noi a livello emozionale e sensoriale.

L’imprevedibilità artistica, la “follia” creativa diventano condizioni essenziali al raggiungimento di

uno stato di coscienza globale e di beatitudine.

“Ci sono due forme di follia: una che nasce da malattia umana, un’altra che deriva da un divino mutamento delle abitudini consuete…

…la follia è tanto superiore alla sapienza, in quanto la prima viene dagli dei, la seconda dagli uomini”

(dal Fedro di Platone)

 

I SENTIERI del CANTO

tra ispirazione e memoria
LUCCA – anno 2014
Itinerari esperienziali nel territorio lucchese
“dentro e fuori le mura”
coniugando il suono della voce con i suoni dell’ambiente ricco di testimonianze di storia, d’arte, di vita e di fede.
Incontri settimanali nella Chiesa
S. Maria della Rosa e mensili con escursioni nella natura, negli antichi borghi e nei luoghi sacri (chiese romaniche) restituendo vita alle opere d’arte del passato.
La preparazione e le escursioni musicali verranno guidate dall’architetto e musicista  LIVIO PICOTTI
e si avvaleranno di altri studiosi esperti nei diversi campi artistici.
Il ciclo di incontri vuole radicare una presenza forte in aree periferiche a formare una ricca tessitura il cui centro propulsivo di energia spirituale e culturale si trova nella Cattedrale S. Martino di Lucca, che è stata costruita per essere il centro della vita religiosa, ma anche il centro della vita culturale e sociale di una città e del suo vasto territorio.
Concepire e realizzare una sorta di complessa ed articolata narrazione  unitaria, elaborando percorsi che portino a riappropriarsi della memoria storica: percorsi di conoscenza ( o ri-conoscenza, forse), del nostro patrimonio come ricchezza che la creatività umana ha saputo concepire in campo musicale, figurativo e letterario, mettendo in luce quel sottile filo conduttore che rende vivo ciò che appartiene al passato e nutre di nuova forza il presente.
Si tratta concretamente di far emergere come energie del suono le sensazioni e le emozioni al fine di rendere udibile lo spazio e visibile la musica, tramite l’ascolto di echi lontani, elementi di trascendenza che ci uniscono spiritualmente in una dimensione atemporale.