LIBERTA’    VITALITA’    BELLEZZA del CANTO

 tecniche innovative per conoscere il potere della propria voce

            ASCOLTO E CONSAPEVOLEZZA  DEL SUONO DELLA VOCE PER UNA ESPANSIONE DELLA CREATIVITA’ ARTISTICA 

  livio picotti

La voce è collegata allo stato interiore della persona: ciò che la guida non è il controllo muscolare, bensì l’ascolto e la sensibilità percettiva senza  opporre resistenza alle energie del suono, alle emozioni che il suono produce. Potenziale fisiologico

Dentro di noi esiste una capacità di funzionamento latente. Quando cantiamo si può avere due sensazioni: IO CANTO oppure QUALCOSA IN ME CANTA.  Rispetto l’IO che è spesso irritato da un sapere incompleto, dobbiamo lasciare che questo inconscio si possa esprimere orientandosi liberamente, serenamente, non impedire o disturbare le sue funzioni che chiedono di essere lasciate funzionare.

Al di là di una resa quantitativa e dettata da ragioni estetiche, ci interessa il raggiungimento di uno stato globale di benessere per una partecipazione sincera e attiva alla vita

Si affrontano diverse tematiche legate alla voce: ascolto, percezione, equilibrio, respirazione, qualità delle voci, movimento, risonanze, armonici. Durante questi momenti di ricerca vocale non conta “produrre” dei suoni perfetti, ma essere aperti agli stimoli che il suono provoca in noi. Ad un insegnamento prevalentemente teorico si preferisce un approccio pratico e sensoriale.

L’insegnamento avviene individualmente o a piccoli gruppi.

Padova dal 1973 al 1991 – Venezia dal 1992 al 2001 – Montepulciano (SI) dal 2002 al 2010 – Lucca dal 2011 ad oggi
Roma 2012 – Trento 2019 – Firenze 2007 – Tolmezzo 2017 ad oggi 
  

lezioni di interpretazione della musica vocale

Le lezioni sono rivolte a cantanti o piccoli ensemble vocali 
a cappella o accompagnati da b.c.
se richiesto si mette a disposizione un accompagnatore 
all’organo positivo o pianoforte
per prenotare la lezione 
cell. 329-2175896  
E-mail: livio.cerivo@gmail.com

ecoascolto

Il suono della voce

è l’eco e specchio dello stato interiore della persona..

..attraverso l’arte dell’ascolto e la  sensibilità percettiva

si va dentro fino ad uno spazio di quiete interiore, dove,

nel silenzio,

sei presente alle sensazioni che ti provocano

le immagini ed i riflessi della tua natura artistica… 

riscopri vitalità, creatività, innocenza…

e senza che il silenzio sia disturbato puoi

 cantare e danzare il visibile e l’invisibile,

animarti della sua presenza…

il canto

accade in tutta la sua bellezza.

cantare e danzare l’ambiente visibile e invisibile,

confondersi in esso

si rivolge a tutti coloro che vogliono entrare in un contatto migliore con se stessi tramite lo sviluppo di una maggior sensibilità nell’ascolto e l’utilizzo della propria voce.

Se non è necessario una conoscenza specialistica della musica è richiesto a tutti un interesse per la ricerca che coinvolga la totalità dell’umano.

La voce è collegata allo stato interiore della persona: ciò che la guida non è il controllo muscolare, bensì l’ascolto e la sensibilità percettiva. Il segreto sta nel non opporre resistenza alle energie del suono, alle emozioni che il suono produce.

Ad integrazione e completamento del lavoro sul suono, è previsto un lavoro sulle tecniche di coordinazione e percezioni corporee    per lo sviluppo di una gestualità globale e cosciente in armonia con le leggi dinamiche del corpo che riequilibra la fluidità del gesto e il movimento interno.

Nei secoli si è mantenuto sempre vivo, attorno all’arte dei suoni, un enorme interesse per l’arte del movimento sia in campo teorico che pratico.

Il canto e la danza, legate alla presenza della natura, all’interno del corpo e nell’ambito del pianeta, non sono più viste come riflesso, ma progetto del mondo.

Cantare e danzare l’ambiente visibile e invisibile significa animarsi della sua presenza, comprendere lo spirito di un luogo e di un gruppo, confondersi in esso, accordarsi al suo significato attuale.

Il canto autentico è uno stato che ci permette di restare (in silenzio)  fermi a una distanza dalle nostre passioni e desideri individuali che annebbiano la celebrazione del vero canto.

Questo canto ha lo scopo di realizzare quello che il suono vocale va dicendo momento dopo momento sotto la costante presenza di me stesso al suono, escludendo qualsiasi forma di racconto, informazione o pantomima.

Una cosa è rappresentare e descrivere ciò che è davanti a noi, sia uno spartito da cantare o uno spazio, un ricordo, un riflesso, un’immagine. Un’altra cosa è essere presenti alle sensazioni di quello che queste cose provocano.

Proviamo a cantare la sensazione presente di ogni cosa (qui e ora)

Onestà di rivelare che nel piccolo c’è il grande e per questo occorre avere la capacità di entrare nella neutralità.

Essere autentico, cercare dentro di se.

Occorre dar fiducia alla struttura del suono e della musica da cui dipende la bellezza. Non dare importanza alle cose periferiche (preoccupazioni estetiche, dolori muscolari, difficoltà di emissione)

Il canto è soprattutto la struttura armonica del suono che se è in equilibrio con la globalità si presenta con una costellazione armonica in proporzioni auree. (AUREA MUSICA)

L’attività dei corsi prevede momenti di ricerca vocale, sensoriale, spirituale, in cui è possibile entrare in contatto con la propria interiorità e sperimentare un modo nuovo di esprimere se stessi.
Durante il laboratorio ognuno potrà avvicinarsi anche attraverso l’auto-ascolto alla ri-conquista del proprio suono, caratterisitca e fondamento della propria identità vocale.